Danno biologico da errore medico, come proteggersi

Danno biologico da errore medico

Il danno biologico da errore medico consiste in un danno causato da imperizia, negligenza o errori da parte del medico curante. Si parla di danno biologico da errore medico se l’errore causato dal dottore causa dei danni permanenti ai pazienti, come lesioni, decesso, o invalidità.

Determinare l’errore ed il danno spetta ovviamente ai professionisti che si occupano di gestire in toto la consulenza per danno biologico da errore per mala sanità e che possono consigliarvi per fare valere i vostri diritti. Infatti è molto importante cercare di di verificare se sussista realmente un danno, e poi di conseguenza cercare di trovare la soluzione ideale per far valere i propri diritti col massimo risparmio di tempo.

Il risarcimento malasanità da errore medico viene richiesto dal paziente con l’aiuto di avvocati specializzati come per esempio quelli del nostro team. Il nostro è un team di professionisti formato da avvocati specialisti in malasanità e da medici legali per le consulenze. La richiesta da risarcimento viene poi disposta direttamente da noi per il paziente, tenendo conto delle soluzioni migliori (che non sempre è il ricorso in giudizio). 

Cos’è il danno biologico 

Il danno biologico consiste in un danno non patrimoniale che viene risarcito perché causa danni alla sfera psico-fisica del soggetto. Non è di per sè quantificabile dal punto di vista economico, ma è necessario comunque farlo per poter provvedere ad un risarcimento. Il soggetto che è vittima di un danno da errore medico può quindi richiedere il risarcimento dei danni non patrimoniali che ha subito. 

Per danno biologico, seguendo l’articolo 138 del codice delle assicurazioni, si intende “la lesione temporanea o permanente all’integrità psico-fisica della persona suscettibile di accertamento medico-legale”. Una lesione “che esplica un’incidenza negativa sulle attività quotidiane e sugli aspetti dinamico-relazionali della vita del danneggiato, indipendentemente da eventuali ripercussioni sulla sua capacità di produrre reddito”.

Esso quindi impatta anche sulla possibilità di produrre reddito, di vivere normalmente, relazionarsi, lavorare e via dicendo. Il medico legale deve quantificare quale è l’entità di questo tipo di danno, tenendo conto che, in percentuale, 100% consiste nello stato di salute. Maggiore è il danno maggiore è la percentuale che viene indicata dal medico legale. 

Oltre al mero danno biologico che il paziente può subire bisogna considerare anche il danno psichico o psichiatrico, il danno morale ovvero la sofferenza che consegue all’errore compiuto dal personale sanitario. 

La determinazione del danno biologico 

Una delle domande più importanti da farsi è: come si determina il danno biologico per un intervento errato? Come si determina il danno da malasanità? La risposta è innanzitutto nella giurisprudenza che è quella che permette di capire come e quando sia possibile ottenere un risarcimento del danno biologico.

Un esempio pratico che possiamo portare è quello di una donna che si era sottoposta ad un’operazione chirurgica che aveva causato un’ischemia e aveva richiesto un secondo intervento, e poi successivamente un altro intervento. Un caso grave di malasanità che aveva portato la donna a vincere in primo grado ottenendo un risarcimento. In appello, la donna aveva sostenuto che il risarcimento non fosse adeguato e la corte d’appello aveva nuovamente ritenuto sussistente la responsabilità dell’azienda sanitaria, ed aveva accolto il ricorso della paziente. La donna aveva dimostrato l’esistenza di un nesso di causalità fra la condotta dei sanitari (sia essa azione o omissione).

La liquidazione del danno deve valutare se si tratta di un danno transitorio oppure permanente. Il danno transitorio è un danno con effetti temporanei, che si estinguono entro un lasso di tempo breve. Il danno permanente invece si estende nel tempo e non è prevedibile il tempo del recupero o del ritorno alla normalità. Quindi ovviamente richiede un risarcimento più elevato perché impatta di più sulla vita della persona. Fra i danni da errore medico rientrano anche le invalidità, i danni estetici, e qualsiasi tipo di danno ad una funzione biologica umana. 

Le tabelle che i tribunali seguono per poter determinare in modo costante e coerente in tutta Italia gli eventuali danni sono soprattutto quelle del tribunale di Milano. 

Liquidazione del danno biologico 

La liquidazione del danno segue oggi delle tabelle per evitare che ogni singolo giudice possa decidere diversamente anche su fatti simili. Ad esempio in genere per la liquidazione del danno biologico si seguono diverse strade.

  • Il metodo del triplo di pensione sociale. La pensione sociale viene moltiplica per la percentuale di invalidità residuata tenendo conto anche dell’età della persona infortunata. 
  • Il metodo della scuola Pisana, che aggiorna sulla base delle liquidazioni effettuate negli anni precedenti. 
  • Sistema del punto tabellare. Si tratta del sistema più usato dal medico legale e tiene conto della percentuale di invalidità e della anzianità del paziente. 

Come si chiede il risarcimento 

Ma come si chiede il risarcimento del danno biologico da parte del paziente in caso di errore medico? Ovviamente la soluzione migliore è quella di effettuare la richiesta nei confronti dei migliori professionisti attualmente sul mercato. 

Il nostro team offre una consulenza gratuita che serve ad acquisire tutti i documenti di quel cliente che è convinto di aver subito un danno da parte del personale sanitario. Una volta acquisiti i documenti, essi verranno studiati. Poi sarà possibile determinare se esiste in effetti un danno biologico che è stato subito o meno, grazie alla consulenza del medico legale. Solo di conseguenza a ciò sarà possibile scegliere come agire. 

Molti clienti pensano che la soluzione migliore sia ricorrere in giudizio e richiedere il risarcimento, ma non è sempre così. In realtà spesso la soluzione più pratica è quella di avviare una negoziazione con le assicurazioni in via stragiudiziale. Non sempre ciò è possibile e non sempre il risarcimento è consono, ma comunque si può tenere conto anche di questa possibilità. In alcuni casi è necessario rivolgersi all’accertamento tecnico preventivo o in altri alla causa vera e propria. 

Ma questo viene deciso dall’avvocato che segue il cliente confrontandosi continuamente con lui. Noi non richiediamo nessun tipo di spesa o compenso per il nostro servizio (salve le spese per il giudizio) e il compenso viene richiesto solamente se si ottiene il risarcimento. Se non si ottiene nessun risarcimento invece non viene domandato nessun compenso. Contattataci ora per avere maggiori informazioni. 

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