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Lombardia · Errore medico e malasanità

Consenso informato: quando far valutare un caso a Cremona

Il consenso informato non e una firma da apporre in fretta prima di un intervento, ma il momento in cui la persona riceve le informazioni necessarie per decidere in modo consapevole se accettare o rifiutare un trattamento sanitario. La Legge 219/2017 lo definisce come diritto della persona e dovere del medico: nessun trattamento puo essere iniziato o proseguito senza il consenso libero e informato di chi vi e sottoposto, salvo i casi previsti dalla legge. A Cremona, come nel resto d'Italia, chi ritiene di non essere stato informato adeguatamente su rischi, alternative ed esiti di una prestazione puo chiedere che la propria situazione venga esaminata.

Questa pagina ha finalita esclusivamente informativa e non costituisce consulenza legale o medica. Errore Medico e una piattaforma di Evo Sistemi che raccoglie le richieste e le indirizza ad avvocati e medici legali indipendenti, i quali valutano ogni caso in autonomia. Le strutture sanitarie del territorio sono richiamate solo come contesto neutro. Ogni valutazione, comprese le questioni di competenza territoriale, andrebbe verificata caso per caso con un professionista abilitato.

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Che cos'e e quando puo esserci responsabilita

Il consenso informato e il processo attraverso cui il paziente riceve informazioni comprensibili sulla diagnosi, sulla prognosi, sui benefici e sui rischi ragionevolmente prevedibili di un trattamento, sulle possibili alternative e sulle conseguenze di un eventuale rifiuto. La Legge 219/2017 richiede che l'informazione sia adeguata alla capacita di comprensione della persona e che il consenso sia documentato. Un aspetto spesso trascurato e che la mancanza o l'insufficienza dell'informazione puo assumere rilievo autonomo: secondo l'orientamento consolidato, anche quando l'atto sanitario sia stato eseguito correttamente e senza errori tecnici, l'omessa o carente acquisizione del consenso potrebbe fondare una responsabilita a se stante, perche lede il diritto all'autodeterminazione della persona. In termini generali, potrebbe profilarsi una responsabilita quando il paziente, se correttamente informato su un rischio poi verificatosi o su un'alternativa disponibile, avrebbe potuto compiere una scelta diversa. La valutazione richiede sempre l'esame della documentazione clinica e del modulo di consenso, e va condotta da professionisti indipendenti. Nulla di quanto qui descritto costituisce un giudizio sul singolo caso.

Il contesto sanitario di Cremona e provincia

La sanita pubblica del territorio e organizzata in due Aziende Socio Sanitarie Territoriali. L'ASST di Cremona gestisce l'Ospedale di Cremona e l'Ospedale Oglio Po, nel comune di Casalmaggiore. L'ASST di Crema fa capo all'Ospedale Maggiore di Crema e comprende, tra gli altri, il presidio di Rivolta d'Adda e la struttura per sub-acuti di Soncino. La funzione di programmazione, tutela della salute e vigilanza sul territorio e affidata all'ATS della Val Padana, competente per le province di Cremona e Mantova. Accanto alle strutture pubbliche operano anche case di cura private accreditate, qui richiamate solo in forma aggregata. Questi riferimenti sono riportati unicamente come contesto neutro del sistema sanitario locale e non implicano alcun giudizio sull'operato di singole strutture o professionisti: la responsabilita eventuale, in materia di consenso informato come di ogni altra prestazione, si accerta solo attraverso l'esame del caso concreto. Una persona che ritiene di non essere stata informata adeguatamente presso una qualsiasi struttura del territorio puo chiedere una valutazione indipendente, senza che la citazione di un ospedale costituisca un'attribuzione di colpa.

Come far valutare un caso a Cremona

Il punto di partenza e quasi sempre la documentazione. Il paziente ha diritto di ottenere copia della propria cartella clinica, del modulo di consenso informato sottoscritto e dei referti, rivolgendosi all'ufficio competente della struttura che ha erogato la prestazione. Su questa base un medico legale puo verificare se l'informazione fornita fosse adeguata rispetto a rischi, alternative ed esiti, e se vi sia un nesso tra l'eventuale carenza informativa e il pregiudizio lamentato. Il quadro giuridico di riferimento e la Legge 24/2017, cosiddetta Gelli-Bianco, che distingue la posizione della struttura, di natura contrattuale, da quella del singolo professionista, di natura extracontrattuale. Nelle controversie di responsabilita sanitaria e in genere necessario, come condizione di procedibilita, esperire preventivamente un accertamento tecnico preventivo ai sensi dell'articolo 8 della stessa legge oppure un tentativo di mediazione. Nel percorso giudiziale assume rilievo la consulenza tecnica d'ufficio di natura medico-legale. Il foro potenzialmente interessato potrebbe essere il Tribunale di Cremona, con la Corte d'Appello di Brescia quale ufficio distrettuale, ma la competenza territoriale va sempre verificata caso per caso. Presso Errore Medico la richiesta viene indirizzata a professionisti indipendenti che decidono in autonomia se e come procedere.

Tempi e prescrizione

Il fattore tempo e spesso decisivo. In materia di responsabilita sanitaria la Legge 24/2017 delinea un doppio binario: nei confronti della struttura la responsabilita ha natura contrattuale, con un termine di prescrizione ordinariamente decennale, mentre nei confronti del singolo professionista la responsabilita ha natura extracontrattuale, con termine ordinariamente quinquennale. Un elemento importante e che il termine non decorre necessariamente dalla data della prestazione, ma dal momento in cui il danneggiato ha avuto, o avrebbe potuto avere con l'ordinaria diligenza, conoscenza del danno e della sua possibile riconducibilita alla condotta sanitaria. Nella valutazione tecnica puo inoltre rilevare l'articolo 2236 del codice civile, che attenua la responsabilita del professionista quando la prestazione implichi la soluzione di problemi tecnici di speciale difficolta, fermo restando che tale limite non copre le ipotesi di negligenza o imprudienza ne, di regola, la carenza informativa. Poiche il calcolo dei termini dipende da numerose circostanze concrete, e opportuno non attendere e chiedere una valutazione tempestiva. Le indicazioni qui riportate sono di carattere generale e non sostituiscono il parere di un avvocato o di un medico legale sul singolo caso.

Domande frequenti — Consenso informato a Cremona

Il consenso informato vale anche se l'intervento e riuscito?

Si. Secondo l'orientamento consolidato la mancanza o l'insufficienza del consenso informato puo assumere rilievo autonomo anche quando l'atto sanitario sia stato eseguito correttamente, perche cio che viene in questione e il diritto della persona a decidere consapevolmente. La verifica va condotta caso per caso da un professionista indipendente.

Che cosa dovrebbe contenere l'informazione secondo la L.219/2017?

In termini generali l'informazione dovrebbe riguardare la diagnosi, la prognosi, i benefici e i rischi ragionevolmente prevedibili del trattamento, le possibili alternative e le conseguenze di un eventuale rifiuto, con un linguaggio adeguato alla capacita di comprensione della persona. La valutazione sull'adeguatezza nel singolo caso spetta a un medico legale.

Quali documenti servono per far esaminare la mia situazione a Cremona?

Di norma sono utili la cartella clinica, il modulo di consenso informato firmato, i referti e ogni documentazione della prestazione. Il paziente puo richiederli all'ufficio competente della struttura che ha erogato le cure. Su questa base i professionisti possono valutare se procedere.

Quanto tempo ho per far valere un possibile caso?

I termini di prescrizione sono ordinariamente decennali verso la struttura e quinquennali verso il singolo professionista, e decorrono dalla conoscibilita del danno e della sua possibile causa. Poiche il calcolo dipende da molte circostanze, e prudente chiedere una valutazione tempestiva senza attendere.

Errore Medico fornisce consulenza legale o assistenza diretta?

No. Errore Medico e una piattaforma di Evo Sistemi che raccoglie le richieste e le indirizza ad avvocati e medici legali indipendenti, che valutano ogni caso in autonomia. Le informazioni di questa pagina hanno finalita divulgativa e non costituiscono consulenza legale o medica.

Altri ambiti a Cremona

Vedi anche: malasanità a Cremona · consenso informato (guida generale) · come funziona

Fonti: ISTAT; Ministero della Salute; normativa L.24/2017 e L.219/2017. Aggiornamento luglio 2026.

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