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Marche · Errore medico e malasanità

Errore chirurgico a Fermo: quando l'intervento in sala operatoria puo configurare una responsabilita

Un intervento chirurgico e sempre un atto complesso, che porta con se margini di rischio anche quando viene eseguito con la massima diligenza. Non ogni esito sfavorevole, quindi, dipende da un errore: le complicanze possono rientrare nell'alea propria della procedura. In alcune situazioni, pero, il danno subito dal paziente potrebbe ricondursi a una condotta non conforme alle regole tecniche e alle linee guida, e in questi casi potrebbe astrattamente configurarsi una responsabilita a carico della struttura o del professionista.

Questa pagina offre un'informazione generale, di orientamento, per chi a Fermo o in provincia si interroga su un intervento andato diversamente dalle attese. Non costituisce un parere legale ne una consulenza medica e non anticipa alcun esito: ogni vicenda ha caratteristiche proprie e andrebbe esaminata singolarmente. errore-medico.it e una piattaforma di Evo Sistemi che, raccolta una richiesta, la trasmette ad avvocati e medici legali indipendenti, i quali valutano in autonomia se e come procedere.

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Che cos'e e quando puo esserci responsabilita

Con l'espressione errore chirurgico si indica, in senso ampio, un danno che il paziente potrebbe aver subito in relazione a un intervento in sala operatoria. Rientrano tra le ipotesi discusse in ambito medico-legale, ad esempio, una tecnica operatoria eseguita in modo non conforme alle regole dell'arte, la lesione accidentale di organi o strutture non interessati dall'intervento, oppure la ritenzione all'interno del corpo di materiale usato durante la procedura, come una garza o uno strumento (il cosiddetto gossypiboma). Va chiarito che la sola presenza di una complicanza non implica di per se un errore: occorre distinguere il rischio fisiologicamente connesso all'atto chirurgico da una condotta effettivamente negligente, imprudente o imperita. La valutazione richiede quindi un esame tecnico che, alla luce delle linee guida e delle buone pratiche di riferimento, verifichi se il comportamento tenuto sia stato adeguato al caso concreto. Rileva anche l'art. 2236 del codice civile, che riguarda le prestazioni di speciale difficolta e puo incidere sul modo in cui viene apprezzata la colpa. Solo un professionista, dopo aver studiato la documentazione, potrebbe dire se ricorrano gli elementi per ipotizzare una responsabilita; qualsiasi conclusione a priori sarebbe fuori luogo.

Il contesto sanitario di Fermo e provincia

Le prestazioni chirurgiche del territorio fanno capo, sul piano pubblico, all'Azienda Sanitaria Territoriale (AST) di Fermo, ente che programma e organizza l'assistenza nella provincia. Il principale presidio ospedaliero e l'Ospedale "Augusto Murri" di Fermo, sede di reparti chirurgici e del pronto soccorso; nell'area interna opera inoltre l'Ospedale "Vittorio Emanuele II" di Amandola. Il territorio comprende anche sedi e presidi distrettuali, tra cui quelli di Sant'Elpidio a Mare, Petritoli, Montegranaro e Montegiorgio, con funzioni diverse a seconda dei servizi erogati. Accanto alle strutture pubbliche possono operare case di cura private accreditate. Questi riferimenti sono riportati unicamente come contesto neutro, per aiutare chi legge a orientarsi sul territorio: non contengono alcun giudizio sulla qualita dell'assistenza ne alcuna comparazione tra strutture o professionisti. Un eventuale approfondimento su un singolo caso prescinde del tutto dalla struttura coinvolta e si fonda esclusivamente sull'analisi della documentazione clinica e sulla ricostruzione medico-legale della vicenda.

Come far valutare un caso a Fermo

Il primo passo utile e quasi sempre il recupero della documentazione sanitaria: la cartella clinica completa, il verbale operatorio, il consenso informato sottoscritto, gli esami e le immagini diagnostiche, le lettere di dimissione. La struttura e tenuta a rilasciarne copia su richiesta dell'interessato. Sul consenso informato incide la legge 219/2017, che valorizza un'informazione comprensibile e una scelta consapevole del paziente. Raccolti gli atti, un medico legale, spesso in raccordo con lo specialista della disciplina interessata, potrebbe esaminare se la condotta sia stata conforme alle regole tecniche e se esista un nesso causale tra l'operato e il danno lamentato. Sul piano procedurale, la legge 24/2017 (Gelli-Bianco) prevede, prima di un'eventuale causa, un tentativo obbligatorio: l'accertamento tecnico preventivo ai fini conciliativi ex art. 8, in alternativa alla mediazione, quale condizione di procedibilita. In un successivo giudizio assumerebbe rilievo la consulenza tecnica d'ufficio (CTU) disposta dal giudice. Quanto al foro, per le vicende del territorio puo venire in rilievo il Tribunale di Fermo e, in grado di appello, la Corte d'Appello di Ancona; la competenza territoriale va pero sempre verificata caso per caso. Attraverso errore-medico.it la richiesta viene inoltrata a professionisti indipendenti, che decidono in piena autonomia se e come dare seguito.

Tempi e prescrizione

I termini entro cui e possibile agire dipendono dall'inquadramento giuridico della responsabilita. La legge 24/2017 delinea un doppio binario: la struttura sanitaria risponde a titolo contrattuale, con un termine di prescrizione ordinariamente decennale, mentre il singolo professionista, salvo che abbia agito in adempimento di un'obbligazione contrattuale assunta con il paziente, risponde di norma a titolo extracontrattuale, con termine ordinariamente quinquennale. Un aspetto delicato riguarda il momento da cui il termine inizia a decorrere: secondo l'orientamento consolidato, la prescrizione decorre non dal semplice fatto, ma dal momento in cui il danneggiato ha avuto, o avrebbe potuto avere con l'ordinaria diligenza, conoscibilita del danno e della sua possibile riconducibilita a una condotta sanitaria. Questo puo rilevare, ad esempio, quando un materiale ritenuto emerge a distanza di tempo. Trattandosi di termini che possono cambiare in base alle circostanze concrete e ai soggetti coinvolti, e opportuno non fare stime autonome ma sottoporre tempestivamente la vicenda a un professionista, cosi da evitare di lasciar maturare la prescrizione.

Domande frequenti — Errore chirurgico a Fermo

Ogni complicanza dopo un intervento significa che c'e stato un errore?

No. Molte complicanze rientrano nel rischio proprio dell'atto chirurgico e possono verificarsi anche con una condotta corretta. Per ipotizzare un errore occorre verificare, sulla documentazione, se la prestazione sia stata non conforme alle regole tecniche e se il danno sia collegato a tale condotta. La valutazione spetta a un medico legale.

Cosa fare se sospetto che sia stata dimenticata una garza o uno strumento?

E utile conservare referti, immagini diagnostiche e ogni documento clinico e richiedere copia della cartella e del verbale operatorio. Un professionista potrebbe poi valutare la vicenda. Non e possibile trarre conclusioni senza un esame tecnico dei documenti, che tenga conto anche di quando l'eventuale materiale ritenuto e emerso.

Quali documenti servono per far valutare un possibile errore chirurgico?

In genere la cartella clinica completa, il verbale operatorio, il consenso informato, gli esami e le immagini, le lettere di dimissione ed eventuali referti successivi. La struttura e tenuta a rilasciarne copia su richiesta dell'interessato. Piu la documentazione e completa, piu accurata puo essere la valutazione.

Entro quanto tempo ci si puo muovere?

Dipende dall'inquadramento: la responsabilita della struttura e di norma contrattuale, con prescrizione ordinariamente decennale, mentre quella del singolo professionista e spesso extracontrattuale, con termine ordinariamente quinquennale. Il decorso puo partire dalla conoscibilita del danno. Poiche i termini variano con il caso concreto, e bene rivolgersi per tempo a un professionista.

Che ruolo ha errore-medico.it in tutto questo?

errore-medico.it e una piattaforma di Evo Sistemi che raccoglie la richiesta e la trasmette ad avvocati e medici legali indipendenti. Non fornisce direttamente consulenza legale o medica e non anticipa alcun esito: sono i professionisti a valutare in autonomia se e come procedere sul singolo caso.

Altri ambiti a Fermo

Vedi anche: malasanità a Fermo · errore chirurgico (guida generale) · come funziona

Fonti: ISTAT; Ministero della Salute; normativa L.24/2017 e L.219/2017. Aggiornamento luglio 2026.

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