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Lazio · Errore medico e malasanità

Consenso informato a Latina: quando l'informazione mancata puo rilevare

Il consenso informato non e un semplice modulo da firmare prima di un intervento o di una terapia: e il punto di arrivo di un dialogo tra la persona assistita e chi la cura. La legge 22 dicembre 2017, n. 219 riconosce a ogni individuo il diritto di ricevere informazioni comprensibili sulle proprie condizioni, sulle scelte terapeutiche disponibili e sulle loro possibili conseguenze, per poter decidere in modo consapevole. Quando questo percorso informativo manca o resta incompleto, potrebbe configurarsi una lesione del diritto all'autodeterminazione, distinta e ulteriore rispetto all'eventuale danno alla salute.

Questa pagina offre un'informazione generale, rivolta a chi vive a Latina o nella sua provincia e desidera capire come funziona la valutazione di un possibile caso legato al consenso informato. Non costituisce consulenza legale ne medica e non sostituisce il parere di un professionista: ogni situazione andrebbe esaminata singolarmente, sulla base della documentazione clinica e delle circostanze concrete. Attraverso questa piattaforma di Evo Sistemi, le richieste possono essere indirizzate ad avvocati e medici legali indipendenti che operano sul territorio.

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Che cos'e e quando puo esserci responsabilita

Il consenso informato disciplinato dalla L.219/2017 presuppone che alla persona vengano illustrati, in modo adeguato al suo livello di comprensione, la diagnosi, la prognosi, i benefici attesi e i rischi ragionevolmente prevedibili di un trattamento, le eventuali alternative terapeutiche e le conseguenze di un rifiuto delle cure. Un aspetto spesso trascurato e che la mancanza o l'inadeguatezza di questa informazione potrebbe assumere rilievo autonomo anche quando l'atto sanitario sia stato eseguito correttamente, secondo le regole dell'arte: cio che verrebbe in considerazione, in questa ipotesi, non e un errore tecnico, ma la compromissione della possibilita del paziente di scegliere consapevolmente se sottoporsi o meno all'intervento. La responsabilita sanitaria si inquadra nella legge 8 marzo 2017, n. 24 (cosiddetta Gelli-Bianco), che delinea un doppio binario: la struttura risponde in genere a titolo contrattuale, con un termine di prescrizione ordinariamente decennale, mentre il singolo professionista che non abbia un rapporto contrattuale diretto risponde di norma a titolo extracontrattuale, con termine tendenzialmente quinquennale. In presenza di prestazioni che implichino la soluzione di problemi tecnici di speciale difficolta potrebbe inoltre rilevare l'art. 2236 del codice civile. Se ricorrano i presupposti, potrebbe astrattamente configurarsi una responsabilita, ma ogni valutazione andrebbe compiuta caso per caso.

Il contesto sanitario di Latina e provincia

Sul territorio provinciale l'assistenza ospedaliera pubblica fa capo alla ASL Latina, l'ente sanitario che organizza i servizi in presidi distribuiti tra la zona nord, centro e sud della provincia. Tra le strutture pubbliche di riferimento vi sono l'Ospedale Santa Maria Goretti di Latina, l'Ospedale San Giovanni di Dio di Fondi, l'Ospedale Alfredo Fiorini di Terracina e l'Ospedale Dono Svizzero di Formia. Questi presidi vengono richiamati unicamente come elemento di contesto territoriale, in modo neutro e senza alcun riferimento valutativo sulla qualita dei servizi erogati. Accanto alle strutture pubbliche operano anche case di cura private accreditate, qui considerate solo in forma aggregata. La citazione di una struttura non implica in alcun modo che presso di essa si siano verificati episodi di responsabilita: il riferimento serve esclusivamente a inquadrare la realta sanitaria in cui potrebbe collocarsi un percorso di cura. Qualunque valutazione di un singolo caso resta indipendente dal luogo in cui la prestazione sia stata eseguita e va condotta sui fatti e sui documenti specifici.

Come far valutare un caso a Latina

La valutazione di un possibile caso legato al consenso informato parte quasi sempre dalla documentazione clinica. La cartella clinica, i moduli di consenso eventualmente sottoscritti, i referti e le lettere di dimissione consentono di ricostruire quali informazioni siano state effettivamente fornite e in quale forma. Su questa base un medico legale puo esaminare, attraverso una consulenza tecnica medico-legale, se l'informazione resa fosse adeguata e se dalla sua eventuale carenza sia derivato un pregiudizio. Sul piano procedurale, la L.24/2017 prevede all'art. 8 l'accertamento tecnico preventivo con finalita conciliativa quale possibile condizione di procedibilita, in alternativa alla mediazione, prima di un eventuale giudizio. Per le controversie radicate sul territorio il foro competente potrebbe essere il Tribunale di Latina, con eventuale grado di appello presso la Corte d'Appello di Roma; la competenza territoriale va pero sempre verificata caso per caso, poiche dipende da fattori specifici. Attraverso questa piattaforma di Evo Sistemi e possibile richiedere un contatto con avvocati e medici legali indipendenti, che potranno valutare autonomamente la situazione. Nessun esito puo essere garantito o anticipato.

Tempi e prescrizione

I termini entro cui e possibile agire dipendono dall'inquadramento del rapporto. Secondo l'impostazione della L.24/2017, l'azione nei confronti della struttura sanitaria segue di regola le tempistiche della responsabilita contrattuale, con prescrizione ordinariamente decennale, mentre quella verso il singolo professionista privo di vincolo contrattuale diretto tende a collocarsi nel termine quinquennale proprio della responsabilita extracontrattuale. Un elemento delicato riguarda il momento in cui il termine inizia a decorrere: la prescrizione non parte necessariamente dalla data dell'atto sanitario, ma da quando il danno e le sue possibili cause siano divenuti ragionevolmente conoscibili da parte della persona interessata, secondo l'ordinaria diligenza. Questo puo assumere particolare rilievo nei casi di consenso informato, in cui la percezione di aver subito un pregiudizio all'autodeterminazione potrebbe maturare a distanza di tempo. Data la complessita di questi profili e il rischio di decadenze, sarebbe prudente non lasciar trascorrere il tempo e far esaminare la propria posizione con tempestivita. Le indicazioni qui riportate hanno carattere generale e non sostituiscono una valutazione professionale sul singolo caso.

Domande frequenti — Consenso informato a Latina

Il consenso informato e solo il modulo che firmo prima dell'intervento?

No. Il modulo e la traccia documentale di un percorso piu ampio. La L.219/2017 richiede un'informazione comprensibile su diagnosi, benefici, rischi, alternative ed esiti possibili. La sola firma di un modulo generico, in assenza di un'informazione realmente adeguata, potrebbe non essere sufficiente. Ogni situazione andrebbe comunque valutata singolarmente.

L'intervento e riuscito bene: puo comunque esserci un problema di consenso?

Potenzialmente si. La mancanza o l'inadeguatezza dell'informazione puo assumere rilievo autonomo anche quando l'atto sia stato eseguito correttamente, perche cio che verrebbe in questione e la lesione del diritto a scegliere consapevolmente. Si tratta pero di una valutazione da compiere caso per caso sui documenti disponibili.

Quali documenti servono per una prima valutazione a Latina?

Generalmente sono utili la cartella clinica, i moduli di consenso sottoscritti, i referti, le immagini diagnostiche e le lettere di dimissione. Questa documentazione consente a un medico legale di ricostruire quali informazioni siano state fornite e di valutare se dalla loro eventuale carenza sia derivato un pregiudizio.

Quali sono i termini di prescrizione?

In linea generale l'azione verso la struttura segue tempistiche contrattuali, ordinariamente decennali, mentre quella verso il singolo professionista privo di rapporto contrattuale diretto tende al termine quinquennale. Il termine decorre di norma dalla conoscibilita del danno e non necessariamente dalla data dell'atto. La verifica va fatta sul caso concreto.

Come funziona il contatto tramite questa piattaforma?

Errore-medico.it e una piattaforma di Evo Sistemi che consente di indirizzare le richieste ad avvocati e medici legali indipendenti operanti sul territorio. Non viene fornita consulenza diretta e nessun esito puo essere promesso o anticipato: i professionisti valutano autonomamente ogni situazione sulla base di fatti e documenti.

Altri ambiti a Latina

Vedi anche: malasanità a Latina · consenso informato (guida generale) · come funziona

Fonti: ISTAT; Ministero della Salute; ASL Latina (presidi ospedalieri pubblici); normativa L.24/2017 e L.219/2017. Aggiornamento luglio 2026.

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