Liguria · Errore medico e malasanità
Errore chirurgico a Genova: quando l'intervento provoca un danno
Un intervento chirurgico che non produce il risultato atteso non equivale automaticamente a un errore. La chirurgia comporta rischi noti e complicanze che possono verificarsi anche quando l'atto medico e condotto in modo corretto. Si puo invece parlare di possibile responsabilita quando emerge uno scostamento dalle regole tecniche riconosciute: una tecnica operatoria non appropriata, una garza o uno strumento dimenticati all'interno del corpo, una lesione evitabile di organi o strutture vicine, oppure una gestione inadeguata delle fasi precedenti o successive all'operazione.
Questa pagina offre informazioni generali di orientamento per chi, a Genova o in provincia, si interroga su un danno subito in sala operatoria. Non costituisce consulenza legale ne medica e non sostituisce la valutazione di un professionista sul singolo caso. errore-medico.it e una piattaforma di Evo Sistemi che raccoglie le richieste e le smista ad avvocati e medici legali indipendenti, i quali potrebbero esaminare la documentazione clinica e indicare se e come procedere.
Che cos'e e quando puo esserci responsabilita
Con errore chirurgico si intende, in senso ampio, un danno alla persona che potrebbe derivare da una condotta non conforme alle regole tecniche e alle buone pratiche della chirurgia. Rientrano in questa area situazioni diverse: la scelta o l'esecuzione di una tecnica operatoria non corretta, la lesione evitabile di un organo o di un vaso, la ritenzione di materiale chirurgico come garze o strumenti, un difetto di sterilita o una gestione carente del decorso post-operatorio. La legge di riferimento e la L.24/2017 (Gelli-Bianco), che ha introdotto un cosiddetto doppio binario: la struttura sanitaria risponde a titolo contrattuale, mentre il singolo medico risponde di norma a titolo extracontrattuale, con conseguenze differenti sui termini e sull'onere della prova. Nei casi che presentano una speciale difficolta tecnica puo assumere rilievo l'art.2236 c.c. Elemento centrale e spesso il consenso informato, disciplinato dalla L.219/2017: il paziente dovrebbe essere messo in condizione di comprendere natura, rischi e alternative dell'intervento. La sussistenza di una responsabilita non puo essere presunta, ma andrebbe accertata caso per caso, di regola attraverso una valutazione medico-legale che ricostruisca il nesso tra la condotta e il danno lamentato.
Il contesto sanitario di Genova e provincia
La provincia di Genova dispone di una rete ospedaliera pubblica articolata. Tra le strutture pubbliche del territorio figurano l'IRCCS Ospedale Policlinico San Martino e l'Ospedale Villa Scassi, nel quartiere di Sampierdarena, entrambi ricompresi dal 2026 nell'Azienda Ospedaliera Metropolitana, oltre all'E.O. Ospedali Galliera, ente ospedaliero di cui la Regione Liguria ha riconosciuto la natura pubblica. L'assistenza sul territorio metropolitano fa capo alla ASL 3 'Genovese', che gestisce presidi ospedalieri anche nei ponenti cittadini e nelle vallate, come a Sestri Ponente e a Pontedecimo. Nell'area sono presenti anche case di cura private accreditate, qui richiamate solo in forma aggregata. Queste indicazioni sono fornite a titolo di contesto neutro e non contengono alcun giudizio sulla qualita delle prestazioni delle singole realta: servono unicamente a inquadrare l'ambito in cui un intervento chirurgico puo essere stato eseguito. Un eventuale approfondimento riguarderebbe sempre e soltanto lo specifico episodio e la relativa documentazione, indipendentemente dalla struttura coinvolta.
Come far valutare un caso a Genova
Il primo passo per chi sospetta un errore chirurgico e di norma il recupero della cartella clinica completa, comprensiva del verbale operatorio, del modulo di consenso informato, del diario e degli esami. La struttura sanitaria e tenuta a rilasciarne copia su richiesta dell'avente diritto. La documentazione potrebbe poi essere sottoposta a una valutazione medico-legale, per verificare se la condotta si sia discostata dagli standard tecnici e se il danno sia riconducibile a tale condotta. Sul piano procedurale, la L.24/2017 prevede all'art.8 l'accertamento tecnico preventivo (ATP) a fini conciliativi come condizione di procedibilita; in alternativa e possibile la mediazione. Solo in caso di mancato accordo si potrebbe agire in giudizio. Per l'eventuale contenzioso il foro competente e di regola il Tribunale di Genova, con la Corte d'Appello di Genova quale giudice di secondo grado, ma la competenza territoriale va sempre verificata caso per caso in base alla situazione concreta. Attraverso errore-medico.it la richiesta potrebbe essere trasmessa ad avvocati e medici legali indipendenti, che valuterebbero in autonomia se ricorrano i presupposti per procedere. Nessun esito e prevedibile in anticipo.
Tempi e prescrizione
I termini entro cui agire dipendono dal titolo di responsabilita. Secondo l'impostazione della L.24/2017, l'azione verso la struttura sanitaria ha natura contrattuale e si prescrive di norma in dieci anni, mentre l'azione verso il singolo professionista, di natura extracontrattuale, si prescrive di norma in cinque anni. Un aspetto rilevante e che la prescrizione non decorre necessariamente dalla data dell'intervento, ma dal momento in cui il danneggiato ha avuto, o avrebbe potuto avere con l'ordinaria diligenza, conoscenza del danno e della sua possibile origine. Questo principio della conoscibilita puo assumere particolare importanza nei casi in cui gli effetti di un errore chirurgico emergono a distanza di tempo, come puo accadere con la ritenzione di materiale operatorio. Data la complessita di questi profili e la varieta delle situazioni, sarebbe opportuno non lasciar trascorrere il tempo e far esaminare la propria posizione senza attese eccessive. Il calcolo puntuale dei termini richiede l'analisi del caso specifico e non puo essere stabilito in via generale.
Domande frequenti — Errore chirurgico a Genova
Ogni complicanza dopo un intervento e un errore chirurgico?
No. La chirurgia comporta rischi e complicanze che possono verificarsi anche in assenza di errori. Si potrebbe parlare di responsabilita solo quando emerge uno scostamento dalle regole tecniche riconosciute, da accertare tramite una valutazione medico-legale sul singolo caso.
Una garza o uno strumento dimenticato durante l'operazione cosa comporta?
La ritenzione di materiale chirurgico e una situazione che potrebbe far ipotizzare una responsabilita, poiche di norma evitabile con le corrette procedure di conta. Andrebbe comunque verificata caso per caso attraverso la documentazione clinica e una valutazione tecnica, senza automatismi.
Quali documenti servono per far valutare un caso a Genova?
Sono generalmente utili la cartella clinica completa, il verbale operatorio, il modulo di consenso informato, il diario clinico e gli esami eseguiti. La struttura e tenuta a rilasciarne copia su richiesta dell'avente diritto.
Entro quanto tempo si puo agire?
In linea generale il termine e di circa dieci anni verso la struttura e di circa cinque anni verso il singolo medico, ma decorre dalla conoscibilita del danno e non necessariamente dalla data dell'intervento. Il calcolo esatto dipende dal caso specifico.
Devo prima tentare una conciliazione o posso fare subito causa?
La L.24/2017 prevede, come condizione di procedibilita, l'accertamento tecnico preventivo ex art.8 o in alternativa la mediazione. Solo in caso di mancato accordo si potrebbe procedere in giudizio, di regola davanti al Tribunale di Genova, fermo restando che la competenza va verificata caso per caso.
Altri ambiti a Genova
Vedi anche: malasanità a Genova · errore chirurgico (guida generale) · come funziona
Fonti: ISTAT; Ministero della Salute; ASL 3 Genovese; normativa L.24/2017 e L.219/2017. Aggiornamento luglio 2026.
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