Liguria · Errore medico e malasanità
Infezioni ospedaliere a Genova: quando valutare un caso di responsabilita
Le infezioni correlate all'assistenza (ICA), spesso definite in modo generico infezioni ospedaliere, sono infezioni che un paziente contrae durante un ricovero o nel corso di prestazioni sanitarie e che non erano presenti, ne in incubazione, al momento dell'accesso alla struttura. Possono comparire durante la degenza o anche dopo la dimissione, in particolare quando siano collegate a interventi chirurgici, all'uso di dispositivi come cateteri vescicali o venosi, alla ventilazione assistita o a procedure invasive. Questa pagina, riferita al territorio di Genova e provincia, offre informazioni generali e non costituisce ne consulenza medica ne consulenza legale.
Non tutte le ICA sono la conseguenza di un errore: una quota di infezioni puo verificarsi anche a fronte del pieno rispetto delle buone pratiche, perche legata alle condizioni cliniche del paziente e alla naturale presenza di microrganismi negli ambienti di cura. Una possibile responsabilita potrebbe profilarsi soltanto quando emergano carenze nell'applicazione dei protocolli di igiene, prevenzione e sorveglianza, oppure ritardi nella diagnosi e nel trattamento di una infezione o di una sepsi. Distinguere le due situazioni richiede una valutazione medico-legale del singolo caso, condotta sulla documentazione clinica.
Che cos'e e quando puo esserci responsabilita
Le ICA comprendono, tra le altre, le infezioni del sito chirurgico, le infezioni delle vie urinarie associate a catetere, le batteriemie correlate a dispositivi vascolari e le polmoniti associate alla ventilazione. La prevenzione si fonda su protocolli riconosciuti: igiene delle mani, corretta gestione dei dispositivi, profilassi antibiotica appropriata, sterilizzazione degli strumenti, sorveglianza dei microrganismi e programmi di controllo dell'uso degli antibiotici. Una infezione non trattata o riconosciuta in ritardo puo evolvere in sepsi, una risposta dell'organismo potenzialmente grave che richiede interventi tempestivi. In termini giuridici, una possibile responsabilita potrebbe essere ipotizzata quando si accerti uno scostamento dalle linee guida e dalle buone pratiche assistenziali, unito a un danno e a un nesso causale tra la condotta e l'evento. La legge 24/2017 (Gelli-Bianco) delinea un doppio binario: la struttura sanitaria risponde in via contrattuale, con prescrizione ordinaria di norma decennale, mentre il singolo professionista risponde in via extracontrattuale, di regola con prescrizione quinquennale. Trattandosi di infezioni, la giurisprudenza tende a valorizzare l'onere per la struttura di dimostrare di aver adottato le misure di prevenzione previste. Ogni valutazione resta comunque da riferire al caso concreto.
Il contesto sanitario di Genova e provincia
Sul territorio della citta metropolitana di Genova l'assistenza ospedaliera pubblica fa capo a piu enti. Nel capoluogo operano strutture di rilievo come l'IRCCS Ospedale Policlinico San Martino, l'E.O. Ospedali Galliera e l'Ospedale Villa Scassi di Sampierdarena. L'assistenza territoriale e ospedaliera e organizzata attraverso l'ASL 3 Genovese, che gestisce presidi come l'Ospedale Padre Antero Micone di Sestri Ponente, l'Ospedale Gallino di Pontedecimo e l'Ospedale La Colletta di Arenzano, e attraverso l'ASL 4 Chiavarese, di riferimento per il Tigullio con i presidi di Lavagna e di Sestri Levante. Va segnalato che l'assetto delle aziende ospedaliere genovesi e stato interessato da recenti riorganizzazioni a livello regionale. Accanto agli ospedali pubblici operano anche case di cura private accreditate. Queste strutture sono richiamate qui unicamente come contesto sanitario neutro del territorio: la loro menzione non implica alcun giudizio, ne alcun riferimento a episodi specifici. Le informazioni sull'organizzazione sanitaria locale possono essere consultate sui siti istituzionali di Regione Liguria e delle aziende sanitarie competenti.
Come far valutare un caso a Genova
Chi ritenga di aver subito un danno da una infezione contratta in ambito sanitario puo chiedere una valutazione a professionisti indipendenti. Errore Medico e una piattaforma di Evo Sistemi che raccoglie le richieste e le smista ad avvocati e medici legali autonomi, i quali esaminano ogni situazione in modo separato. Un primo passaggio utile e la raccolta della documentazione clinica completa: cartella clinica, referti microbiologici, verbali operatori, terapie somministrate e lettere di dimissione. La legge riconosce il diritto di accesso alla cartella clinica, che la struttura dovrebbe rilasciare in copia. La valutazione medico-legale serve a stabilire se vi siano stati scostamenti dai protocolli e se sussista un nesso causale con il danno lamentato, tenendo conto anche dell'articolo 2236 del codice civile per i casi di speciale difficolta tecnica e del tema del consenso informato disciplinato dalla legge 219/2017. Prima di un eventuale giudizio, la normativa prevede in genere una fase di natura conciliativa, quale l'accertamento tecnico preventivo ex articolo 8 della legge 24/2017 o la mediazione, come condizione di procedibilita. Nel merito, i procedimenti relativi a fatti avvenuti nel territorio potrebbero radicarsi davanti al Tribunale di Genova, con eventuale appello presso la Corte d'Appello di Genova; la competenza per territorio va comunque verificata caso per caso.
Tempi e prescrizione
Il fattore tempo ha un peso rilevante. Come indicato, la responsabilita della struttura ha natura contrattuale con termine di prescrizione di norma decennale, mentre quella del singolo professionista, di regola extracontrattuale, si prescrive tendenzialmente in cinque anni. Un aspetto particolarmente delicato nelle infezioni riguarda il momento da cui il termine inizia a decorrere: secondo un orientamento consolidato la prescrizione decorre non dal fatto in se, ma dal momento in cui il danneggiato ha avuto, o avrebbe potuto avere con l'ordinaria diligenza, conoscibilita del danno e della sua possibile riconducibilita a una condotta sanitaria. Poiche una infezione o le sue complicanze possono manifestarsi anche a distanza di tempo dalla degenza, individuare con precisione tale momento richiede una analisi puntuale della vicenda clinica. Per questo puo essere prudente non rinviare la raccolta della documentazione e una prima valutazione, senza trarne alcuna aspettativa sull'esito, che dipende sempre dalle circostanze del singolo caso.
Domande frequenti — Infezioni ospedaliere a Genova
Che differenza c'e tra infezione ospedaliera e infezione correlata all'assistenza?
Le due espressioni sono spesso usate come sinonimi. La formula infezione correlata all'assistenza (ICA) e piu ampia, perche comprende le infezioni contratte non solo durante un ricovero ospedaliero, ma anche in altri contesti assistenziali e in relazione a procedure sanitarie, potendo manifestarsi pure dopo la dimissione.
Una infezione contratta in ospedale implica sempre una responsabilita?
No. Una quota di infezioni puo verificarsi anche quando i protocolli di igiene e prevenzione sono stati rispettati, per ragioni legate alle condizioni del paziente e alla presenza di microrganismi negli ambienti di cura. Una possibile responsabilita potrebbe emergere solo se una valutazione medico-legale rilevasse carenze nelle misure di prevenzione o ritardi diagnostici e terapeutici.
Su chi grava l'onere della prova nelle infezioni?
In linea generale il paziente deve allegare il danno e il collegamento con la prestazione sanitaria, mentre la struttura, in ragione della natura contrattuale della sua responsabilita, e chiamata a dimostrare di aver adottato le misure di prevenzione e sorveglianza previste. La ripartizione concreta dipende comunque dalle circostanze del caso e va verificata con un professionista.
Quali documenti servono per far valutare un caso?
Sono generalmente utili la cartella clinica completa, i referti microbiologici e di laboratorio, i verbali operatori, la documentazione sulle terapie antibiotiche e le lettere di dimissione. La cartella clinica puo essere richiesta in copia alla struttura, che dovrebbe rilasciarla in base al diritto di accesso.
Entro quanto tempo ci si puo attivare?
I termini indicativi sono di norma decennale per la struttura e quinquennale per il singolo professionista, ma nelle infezioni la prescrizione tende a decorrere dal momento in cui il danno e la sua possibile origine sanitaria diventano conoscibili con l'ordinaria diligenza. Poiche l'individuazione di tale momento e delicata, e opportuno rivolgersi per tempo a un professionista, senza che cio anticipi alcun esito.
Altri ambiti a Genova
Vedi anche: malasanità a Genova · infezioni ospedaliere (guida generale) · come funziona
Fonti: ISTAT; Ministero della Salute; Regione Liguria e aziende sanitarie territoriali (ASL 3 Genovese, ASL 4 Chiavarese); normativa L.24/2017 e L.219/2017. Aggiornamento luglio 2026.
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