366 2025885 Verifica il tuo caso

Lombardia · Errore medico e malasanità

Infezioni ospedaliere a Milano: quando valutare una possibile responsabilità sanitaria

Le infezioni contratte durante un ricovero o un trattamento sanitario rientrano tra le cosiddette infezioni correlate all'assistenza (ICA). Non ogni infezione che insorge in ospedale implica di per sé una responsabilità: alcune complicanze possono verificarsi anche in presenza di condotte corrette. In altri casi, invece, l'evento può essere ricondotto alla mancata adozione o al mancato rispetto di protocolli di prevenzione e igiene. Distinguere tra le due situazioni richiede una valutazione tecnica e documentale, non una conclusione affrettata.

Questa pagina offre un inquadramento generale e neutro, pensato per orientare chi, a Milano o nel territorio della città metropolitana, si interroga su un percorso di cura durante il quale è insorta un'infezione. Errore Medico è una piattaforma di Evo Sistemi che raccoglie le richieste e le smista a avvocati e medici legali indipendenti, i quali valutano ciascun caso in autonomia. Le informazioni che seguono non costituiscono consulenza legale o medica e non anticipano alcun esito.

Consulenza medico-legale a Milano
Infezioni ospedaliere a Milano? La verifica è gratuita e si fa online o al telefono: ogni caso è visto da un avvocato e un medico legale.
Verifica il tuo caso

Che cosa sono le infezioni ospedaliere e quando può esserci responsabilità

Le infezioni correlate all'assistenza (ICA) sono infezioni che il paziente non presentava, né stava incubando, al momento dell'ingresso in struttura e che si manifestano durante o dopo il contatto con l'assistenza sanitaria. Possono interessare, tra l'altro, la ferita chirurgica, le vie urinarie in presenza di catetere, l'apparato respiratorio o il torrente circolatorio in caso di accessi venosi. Alcuni fattori di rischio dipendono dalle condizioni del paziente (età, patologie concomitanti, immunodepressione); altri sono legati all'organizzazione e alle pratiche assistenziali. La prevenzione si fonda su protocolli riconosciuti: igiene delle mani, sterilizzazione e gestione dei dispositivi, profilassi antibiotica quando indicata, sorveglianza e isolamento nei casi previsti, corretta gestione dei presidi invasivi. Una complicanza particolarmente seria è la sepsi, risposta sistemica dell'organismo a un'infezione che, se non riconosciuta e trattata tempestivamente, può evolvere rapidamente. In un'ottica di responsabilità sanitaria non si valuta soltanto l'esito, ma la condotta: se i protocolli di igiene e prevenzione siano stati adottati e rispettati, se i segni di infezione o di sepsi siano stati riconosciuti in tempi ragionevoli e se la risposta clinica sia stata adeguata. Il quadro normativo di riferimento è la legge Gelli-Bianco (l. 24/2017), che distingue tra la responsabilità della struttura, generalmente ricondotta a un piano contrattuale con termine di prescrizione più lungo, e quella del singolo professionista, di regola su un piano extracontrattuale con termine più breve. L'art. 2236 del codice civile può rilevare quando la prestazione implichi la soluzione di problemi tecnici di speciale difficoltà. La verifica del nesso di causa tra la condotta contestata e il danno lamentato è affidata a un accertamento tecnico e va condotta caso per caso.

Il contesto sanitario di Milano e città metropolitana

La città metropolitana di Milano conta circa 3.245.459 abitanti (ISTAT 2024) distribuiti in 133 comuni, con una rete ospedaliera pubblica articolata. Tra i poli pubblici del capoluogo figurano l'ospedale Niguarda, l'Ospedale Maggiore Policlinico (Ca' Granda), i presidi Santi Paolo e Carlo e l'ASST Fatebenefratelli Sacco. Il territorio è servito inoltre da diverse ASST, tra cui Ovest Milanese, Nord Milano, Rhodense, Vimercate e Melegnano, mentre le funzioni di programmazione e tutela sanitaria fanno capo all'ATS Città Metropolitana di Milano. Questi riferimenti sono richiamati come semplice contesto territoriale, in modo neutro: la loro citazione non implica alcun giudizio sulla qualità dell'assistenza erogata né alcuna valutazione preventiva. Sul piano giudiziario, le eventuali controversie civili in materia di responsabilità sanitaria relative a fatti avvenuti in quest'area fanno di norma riferimento al Tribunale di Milano e, in grado di appello, alla Corte d'Appello di Milano; la competenza va comunque verificata caso per caso in base agli elementi concreti. Conoscere l'assetto della rete territoriale è utile soprattutto per individuare le strutture presso cui è stata prestata l'assistenza e per orientare la successiva raccolta della documentazione clinica.

Come far valutare un caso a Milano

Il primo passo pratico è la raccolta della documentazione clinica. Il paziente, o chi ne ha titolo, ha diritto a ottenere copia della cartella clinica completa e degli esami collegati: referti microbiologici e colturali, terapie somministrate, diari clinici e infermieristici, verbali operatori e ogni documento utile a ricostruire la cronologia dell'infezione. Su questa base un medico legale, eventualmente affiancato da uno specialista, può esaminare se i protocolli di prevenzione siano stati applicati, se l'infezione o l'eventuale sepsi siano state riconosciute e trattate in modo tempestivo e se sia ipotizzabile un nesso di causa con il danno lamentato. Sul piano procedurale, la legge Gelli-Bianco prevede come condizione di procedibilità, in alternativa, il ricorso per accertamento tecnico preventivo ai fini della conciliazione (art. 8) oppure il procedimento di mediazione. L'accertamento tecnico preventivo consente di svolgere una consulenza tecnica (CTU) in una fase anticipata, con finalità anche conciliative; nel giudizio di merito la CTU resta lo strumento con cui il giudice valuta gli aspetti medico-legali. Errore Medico raccoglie la richiesta e la trasmette a professionisti indipendenti, che decidono in autonomia se e come procedere. Questa pagina non sostituisce il parere di un legale o di un medico legale e non fornisce indicazioni sull'esito di un eventuale procedimento.

Tempi e prescrizione

I tempi assumono rilievo perché il diritto al risarcimento è soggetto a prescrizione. In linea generale, la responsabilità contrattuale della struttura è soggetta a un termine ordinario più lungo, mentre la responsabilità extracontrattuale del singolo professionista è soggetta a un termine più breve. Un profilo delicato, nelle infezioni correlate all'assistenza, riguarda la decorrenza: il termine inizia a decorrere non necessariamente dal momento del contagio, ma da quando il danneggiato ha avuto, o avrebbe potuto avere con l'ordinaria diligenza, conoscenza sia del danno sia della sua possibile riconducibilità a una condotta sanitaria. Poiché la manifestazione clinica di un'infezione può essere sfalsata nel tempo rispetto alla sua origine, l'individuazione del momento di conoscibilità richiede una valutazione caso per caso. Per questo è opportuno non lasciar trascorrere tempo inutilmente: conservare la documentazione e sottoporre la vicenda a una valutazione tecnica in tempi ragionevoli consente di verificare i termini applicabili prima che eventuali diritti si prescrivano. Le indicazioni riportate hanno carattere generale e orientativo; la posizione concreta deve essere esaminata da un professionista sulla base degli atti.

Domande frequenti — Infezioni ospedaliere a Milano

Ogni infezione contratta in ospedale comporta una responsabilità?

No. Alcune infezioni possono insorgere anche quando le condotte assistenziali sono state corrette, in relazione alle condizioni del paziente e alla natura del trattamento. La responsabilità può profilarsi quando emerge il mancato rispetto dei protocolli di prevenzione e igiene o un ritardo nel riconoscimento e nella cura, ma la valutazione va sempre svolta caso per caso da un professionista.

Che cosa sono le ICA e la sepsi?

Le ICA (infezioni correlate all'assistenza) sono infezioni non presenti né in incubazione all'ingresso in struttura, che si manifestano durante o dopo il contatto con l'assistenza sanitaria. La sepsi è una risposta sistemica dell'organismo a un'infezione che, se non riconosciuta e trattata tempestivamente, può aggravarsi rapidamente. Il loro rilievo giuridico dipende dalla condotta clinica e dall'accertamento del nesso di causa.

Quali documenti servono per far valutare un caso?

In genere sono utili la cartella clinica completa, i referti microbiologici e colturali, i verbali operatori, i diari clinici e infermieristici e la documentazione delle terapie. Il paziente, o chi ne ha titolo, ha diritto a ottenerne copia dalla struttura. Questi atti consentono a un medico legale di ricostruire la cronologia dell'infezione e di valutare l'eventuale nesso con il danno.

A chi si può addebitare un'infezione ospedaliera?

La legge Gelli-Bianco distingue la responsabilità della struttura, di regola su un piano contrattuale con termine di prescrizione più lungo, da quella del singolo professionista, di norma su un piano extracontrattuale con termine più breve. L'individuazione dei soggetti e dei presupposti dipende dagli elementi concreti e dall'accertamento tecnico.

Quali sono i riferimenti giudiziari per Milano?

Le controversie civili di responsabilità sanitaria relative a fatti avvenuti nella città metropolitana di Milano fanno di norma riferimento al Tribunale di Milano e, in appello, alla Corte d'Appello di Milano. La competenza va comunque verificata caso per caso. Prima del giudizio la legge prevede, in alternativa, l'accertamento tecnico preventivo ex art. 8 oppure la mediazione.

Entro quanto tempo conviene attivarsi?

Il diritto al risarcimento è soggetto a prescrizione, con termini diversi a seconda che si tratti di responsabilità della struttura o del singolo professionista. Nelle infezioni il termine può decorrere da quando si ha, o si sarebbe potuto avere con l'ordinaria diligenza, conoscenza del danno e della sua possibile origine sanitaria. È quindi opportuno conservare la documentazione e richiedere una valutazione tecnica in tempi ragionevoli.

Altri ambiti a Milano

Vedi anche: malasanità a Milano · infezioni ospedaliere (guida generale) · come funziona

Legge 8 marzo 2017, n. 24 (Gelli-Bianco); codice civile (artt. 2236, 2043, 1218 e disciplina della prescrizione); indicazioni su prevenzione e sorveglianza delle infezioni correlate all'assistenza (ICA) di Istituto Superiore di Sanità e Ministero della Salute; dati demografici ISTAT 2024 sulla città metropolitana di Milano; riferimenti alla rete sanitaria pubblica di Regione Lombardia e ATS Città Metropolitana di Milano. Contenuto informativo di carattere generale, non sostitutivo di consulenza legale o medico-legale.

Infezioni ospedaliere a Milano?

Verificalo gratis e senza impegno, con il caso già impostato. Verifica il tuo caso →