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Campania · Errore medico e malasanità

Errore chirurgico a Napoli: quando un intervento puo dare luogo a responsabilita

Un intervento chirurgico che non produce il risultato atteso non significa, di per se, che vi sia stato un errore. In sala operatoria esistono rischi che restano tali anche quando l'operatore agisce con la massima diligenza, e complicanze che possono verificarsi pur in presenza di una condotta tecnicamente corretta. In alcuni casi, pero, il danno subito potrebbe derivare da una tecnica chirurgica non appropriata, da un errore nell'esecuzione della procedura, dalla ritenzione di una garza o di uno strumento all'interno del corpo del paziente, oppure da una gestione post-operatoria inadeguata. Distinguere una complicanza accettabile da un possibile errore richiede una valutazione medico-legale documentata e prudente.

Questa pagina offre informazioni generali, rivolte a chi ha subito un intervento a Napoli o in provincia e si interroga su un possibile errore chirurgico. Non costituisce ne consulenza legale ne parere medico: ogni situazione presenta caratteristiche proprie e va esaminata singolarmente. errore-medico.it e una piattaforma di Evo Sistemi che raccoglie la richiesta e la indirizza ad avvocati e medici legali indipendenti, i quali potrebbero valutare la documentazione clinica e indicare, con le dovute cautele, se sussistano i presupposti per un approfondimento.

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Che cos'e e quando puo esserci responsabilita

Con l'espressione errore chirurgico si indica, in senso ampio, un danno che il paziente potrebbe aver subito in ragione di una condotta non conforme alle regole della buona pratica clinica durante o dopo un intervento. Puo trattarsi di una scelta tecnica non adeguata, di un gesto operatorio eseguito in modo non corretto, della lesione di organi o strutture non interessati dalla procedura, oppure della dimenticanza di materiale chirurgico, come una garza o uno strumento, all'interno del corpo. La responsabilita non e mai automatica: occorre verificare, caso per caso, se la condotta si sia discostata dallo standard esigibile e se da tale scostamento sia derivato in concreto il danno. La legge n. 24 del 2017 (Gelli-Bianco) delinea un doppio binario di responsabilita: la struttura sanitaria risponde in via contrattuale, con un termine di prescrizione tendenzialmente di dieci anni, mentre il singolo professionista risponde di norma a titolo extracontrattuale, con termine tendenzialmente di cinque anni. Quando la prestazione implica la soluzione di problemi tecnici di speciale difficolta puo rilevare l'articolo 2236 del codice civile. Un ruolo autonomo lo riveste il consenso informato, disciplinato dalla legge n. 219 del 2017: la mancata o carente informazione sui rischi dell'intervento potrebbe assumere rilievo a prescindere dalla corretta esecuzione tecnica dell'atto chirurgico.

Il contesto sanitario di Napoli e provincia

L'attivita chirurgica sul territorio napoletano si svolge in una rete ospedaliera pubblica articolata. Tra le principali strutture figurano l'Azienda Ospedaliera di Rilievo Nazionale Antonio Cardarelli, tra i maggiori presidi del Mezzogiorno, l'Azienda Ospedaliera dei Colli, che comprende gli ospedali Monaldi e Cotugno, e l'Azienda Ospedaliero-Universitaria Federico II. L'assistenza territoriale e ospedaliera e organizzata attraverso l'ASL Napoli 1 Centro, l'ASL Napoli 2 Nord e l'ASL Napoli 3 Sud, che gestiscono numerosi presidi distribuiti nel capoluogo e nei comuni della provincia. Accanto alle strutture pubbliche operano anche case di cura private accreditate. Il riferimento a questi enti ha finalita puramente descrittive del contesto sanitario locale e non implica alcun giudizio sulla qualita dell'attivita svolta ne alcuna comparazione tra strutture. Per un eventuale contenzioso, il foro competente e di regola quello del Tribunale di Napoli, con eventuale grado di appello presso la Corte d'Appello di Napoli; la competenza territoriale, tuttavia, va sempre verificata in concreto in base agli elementi del singolo caso.

Come far valutare un caso a Napoli

Il primo passo utile e raccogliere la documentazione clinica completa: la cartella clinica dell'intervento, i referti degli esami, le immagini radiologiche, le lettere di dimissione e ogni documento relativo al decorso post-operatorio. Il paziente ha diritto di richiedere copia della propria cartella alla struttura presso cui e stato curato. Su questa base, un medico legale potrebbe esaminare se la condotta chirurgica sia stata conforme alle linee guida e alle buone pratiche, e se il danno lamentato sia riconducibile a un errore piuttosto che a una complicanza prevedibile. Sul piano procedurale, la legge n. 24 del 2017 prevede all'articolo 8 un accertamento tecnico preventivo (ATP) con finalita conciliativa; in alternativa e possibile ricorrere alla mediazione. Una di queste due strade costituisce, di norma, condizione di procedibilita prima dell'eventuale causa. Nell'ambito del giudizio, un ruolo centrale e affidato alla consulenza tecnica d'ufficio (CTU) medico-legale, con cui il giudice si avvale di esperti per ricostruire i fatti. Attraverso errore-medico.it la richiesta viene indirizzata a professionisti indipendenti, che potrebbero valutare la documentazione e indicare se esistano margini per un approfondimento, senza che cio comporti alcuna previsione sull'esito.

Tempi e prescrizione

I termini per agire non sono uguali per tutti i soggetti coinvolti. Nei confronti della struttura sanitaria, la responsabilita e tendenzialmente contrattuale e il termine di prescrizione e di regola decennale; nei confronti del singolo medico, quando la responsabilita e extracontrattuale, il termine e tendenzialmente quinquennale. Un aspetto delicato riguarda il momento da cui i termini iniziano a decorrere: secondo un principio consolidato, la prescrizione decorre non dal giorno dell'intervento in se, ma dal momento in cui il danneggiato ha avuto, o avrebbe potuto avere con l'ordinaria diligenza, ragionevole conoscenza del danno e della sua possibile riconducibilita a una condotta sanitaria. Nel caso di una garza o di uno strumento ritenuto, ad esempio, la consapevolezza potrebbe emergere anche a distanza di tempo, in occasione di accertamenti successivi. Poiche il calcolo dei termini dipende da numerosi elementi concreti, e opportuno non attendere e sottoporre la documentazione a una valutazione professionale il prima possibile, cosi da evitare che il diritto si prescriva. Anche su questo punto le informazioni qui riportate hanno carattere generale e non sostituiscono un parere specifico sul singolo caso.

Domande frequenti — Errore chirurgico a Napoli

Ogni complicanza dopo un intervento e un errore chirurgico?

No. Alcune complicanze possono verificarsi anche quando l'intervento e stato eseguito correttamente e rientrano nei rischi propri della procedura. Si potrebbe parlare di errore soltanto se una valutazione medico-legale accertasse uno scostamento dalle buone pratiche e un nesso con il danno subito.

Ho scoperto una garza dimenticata dopo l'intervento: cosa posso fare?

La ritenzione di garze o strumenti e una situazione che meriterebbe un approfondimento. Sarebbe utile conservare la documentazione che ne attesta la presenza (referti, immagini radiologiche) e la cartella clinica dell'intervento, e sottoporre il tutto a una valutazione medico-legale indipendente.

Chi risponde di un errore in sala operatoria, il medico o l'ospedale?

Puo rilevare la responsabilita di entrambi, con titoli e termini diversi. In base alla legge Gelli-Bianco la struttura risponde in via contrattuale, il singolo professionista di norma in via extracontrattuale. La ripartizione va valutata caso per caso in base ai fatti concreti.

Quanto tempo ho per agire dopo un intervento a Napoli?

I termini variano: tendenzialmente dieci anni verso la struttura e cinque verso il medico, ma la prescrizione decorre da quando il danno e la sua origine sono divenuti conoscibili. Data la complessita del calcolo, e prudente far valutare la propria posizione senza attendere.

Come viene indirizzata la mia richiesta tramite errore-medico.it?

errore-medico.it e una piattaforma di Evo Sistemi che raccoglie la richiesta e la trasmette ad avvocati e medici legali indipendenti. Questi professionisti potrebbero esaminare la documentazione e indicare se sussistano i presupposti per un approfondimento, senza alcuna promessa sull'esito.

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Vedi anche: malasanità a Napoli · errore chirurgico (guida generale) · come funziona

Fonti: ISTAT; Ministero della Salute; AORN Cardarelli; AORN dei Colli (Monaldi-Cotugno); AOU Federico II; ASL Napoli 1 Centro, Napoli 2 Nord, Napoli 3 Sud; normativa L.24/2017 e L.219/2017. Aggiornamento luglio 2026.

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