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Campania · Errore medico e malasanità

Errore odontoiatrico con Napoli: quando valutare un caso

Un trattamento odontoiatrico che non va come previsto puo lasciare conseguenze prolungate: dolore persistente, un impianto che non si integra, una protesi incongrua, una lesione nervosa o una complicanza dopo un intervento di chirurgia orale. In molte di queste situazioni la persona si chiede se vi sia stato un errore e se possano esistere margini per una tutela. Questa pagina offre informazioni generali e orientative sul tema dell'errore odontoiatrico nel territorio di Napoli e provincia, senza costituire in alcun modo consulenza legale o medica.

Errore Medico e una piattaforma di Evo Sistemi che, su richiesta, puo mettere in contatto la persona con avvocati e medici legali indipendenti che potrebbero esaminare la documentazione e valutare, caso per caso, se sussistano i presupposti per un approfondimento. Ogni valutazione e strettamente individuale: nessun esito puo essere anticipato o promesso, e quanto segue va inteso come inquadramento informativo e non come parere professionale sul singolo caso.

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Che cos'e e quando puo esserci responsabilita

Si parla di possibile errore odontoiatrico quando una prestazione si discosta dalle regole tecniche e di prudenza attese e da cio potrebbe derivare un danno per il paziente. Le aree in cui piu spesso emergono contestazioni riguardano l'implantologia (per esempio un impianto non correttamente posizionato o non osteointegrato), la protesi (manufatti incongrui o fonte di dolore e disfunzione), l'endodonzia (trattamenti canalari con complicanze) e la chirurgia orale, dove tra i profili piu delicati vi sono le lesioni nervose. In ambito odontoiatrico l'attivita e frequentemente svolta in forma libero-professionale: in questi casi il rapporto con il paziente ha natura contrattuale e potrebbe configurarsi una responsabilita contrattuale diretta del professionista. Assumono rilievo la completezza del consenso informato, previsto dalla L. 219/2017, e la corretta tenuta della documentazione clinica. L'art. 2236 c.c. richiama poi le situazioni tecniche di speciale difficolta. Se una responsabilita sussista, e in quale misura, e questione da accertare in concreto, tipicamente attraverso una valutazione medico-legale sulla documentazione disponibile.

Il contesto sanitario di Napoli e provincia

Il territorio provinciale e organizzato, sul piano dell'assistenza pubblica, in tre aziende sanitarie locali: la ASL Napoli 1 Centro, che comprende il capoluogo, la ASL Napoli 2 Nord e la ASL Napoli 3 Sud, competenti per i restanti comuni della provincia. Tra le principali strutture ospedaliere pubbliche di riferimento si possono citare, a titolo puramente contestuale e neutro, l'AORN Antonio Cardarelli, l'Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II (Policlinico), l'Ospedale del Mare nell'area orientale della citta e, nel settore nord della provincia, l'Ospedale Santa Maria delle Grazie di Pozzuoli. Accanto agli ospedali pubblici operano numerose case di cura private accreditate. Va precisato che le prestazioni odontoiatriche vengono erogate in larga parte al di fuori delle strutture ospedaliere, nell'ambito di attivita ambulatoriale a carattere libero-professionale. Il richiamo alle strutture pubbliche del territorio ha qui una funzione esclusivamente di inquadramento geografico e non implica alcun giudizio su singoli enti o professionisti.

Come far valutare un caso a Napoli

Il primo passo utile e in genere la raccolta ordinata della documentazione: la cartella clinica o la scheda del trattamento, i preventivi, le radiografie e le eventuali immagini radiografiche pre e post-operatorie, il modulo di consenso informato e ogni referto successivo, comprese le prestazioni ricevute da altri professionisti per correggere il problema. Su questa base un medico legale, spesso affiancato da uno specialista odontoiatra, potrebbe esprimere una valutazione sulla condotta tenuta e sul nesso con il danno lamentato. L'inquadramento giuridico si ispira alla L. 24/2017 (cosiddetta Gelli-Bianco), che distingue la posizione della struttura da quella del singolo professionista. Prima di un eventuale giudizio, l'ordinamento prevede in materia sanitaria un passaggio conciliativo come condizione di procedibilita: l'accertamento tecnico preventivo ex art. 8 L. 24/2017 oppure, in alternativa, la mediazione. Un'eventuale azione andrebbe poi radicata davanti al giudice territorialmente competente: per il territorio in esame il riferimento e di norma il Tribunale di Napoli, con la Corte d'Appello di Napoli, ma la competenza va sempre verificata in concreto per ciascun caso.

Tempi e prescrizione

I termini entro cui e possibile agire dipendono dall'inquadramento della responsabilita. Nel quadro delineato dalla L. 24/2017 si tende a distinguere un doppio binario: la responsabilita della struttura sanitaria ha natura contrattuale, con un termine di prescrizione ordinariamente decennale, mentre quella del singolo professionista, ove qualificata come extracontrattuale, si prescrive di norma in cinque anni. Nell'attivita odontoiatrica libero-professionale, come accennato, il rapporto diretto tra paziente e professionista ha spesso natura contrattuale. Un profilo rilevante riguarda il momento da cui il termine inizia a decorrere: secondo l'orientamento consolidato la prescrizione decorre non necessariamente dalla data della prestazione, ma dal momento in cui il danno e la sua possibile origine diventano ragionevolmente conoscibili dalla persona. Poiche i termini possono variare a seconda della qualificazione e delle circostanze, e prudente non lasciar trascorrere tempo e far esaminare tempestivamente la propria posizione, cosi da preservare eventuali margini di tutela.

Domande frequenti — Errore odontoiatrico a Napoli

Quando un trattamento odontoiatrico puo far pensare a un errore?

Quando la prestazione sembra essersi discostata dalle regole tecniche attese e ne potrebbe essere derivato un danno, per esempio in caso di impianto non integrato, protesi incongrua, complicanza endodontica o lesione dopo chirurgia orale. La verifica di un effettivo errore richiede sempre una valutazione medico-legale sulla documentazione.

Chi risponde se il dentista lavora come libero professionista?

Nell'attivita libero-professionale il rapporto con il paziente ha di regola natura contrattuale e potrebbe configurarsi una responsabilita contrattuale diretta del professionista. L'effettiva sussistenza e la misura di tale responsabilita vanno accertate caso per caso.

Quali documenti servono per far valutare un caso a Napoli?

In genere sono utili la cartella o scheda del trattamento, preventivi, radiografie pre e post-operatorie, il consenso informato e i referti successivi, comprese le cure ricevute per correggere il problema. Su questa base un medico legale, spesso con uno specialista, potrebbe formulare una valutazione.

Entro quanto tempo si puo agire?

I termini dipendono dall'inquadramento: la responsabilita della struttura e ordinariamente decennale, quella extracontrattuale del professionista di norma quinquennale. La prescrizione tende a decorrere da quando il danno diventa ragionevolmente conoscibile. Per questo e opportuno non attendere e far esaminare la propria posizione.

Devo per forza fare subito una causa?

No. In materia sanitaria l'ordinamento prevede un passaggio conciliativo come condizione di procedibilita, ossia l'accertamento tecnico preventivo ex art. 8 L. 24/2017 oppure la mediazione. Un'eventuale azione andrebbe poi proposta davanti al giudice competente, di norma il Tribunale di Napoli, ferma la verifica caso per caso.

Altri ambiti a Napoli

Vedi anche: malasanità a Napoli · errore odontoiatrico (guida generale) · come funziona

Fonti: ISTAT; Ministero della Salute; normativa L.24/2017 e L.219/2017. Aggiornamento luglio 2026.

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